giovedì 11 dicembre 2008

La finanza islamica sempre piu' trendy in futuro

Il rimedio per uscire dalla crisi economica globale sembra risiedere nei principi cardini della finanza islamica.

Se n'era gia' parlato tempo fa e se riparla qui di seguito.


La finanza islamica ci salverà
di Lorena De Vita - Peacereporter - 10 Dicembre 2008

La tesi, nata in ambiente religioso, si sta rapidamente espandendo agli ambienti giornalistici ed economiciMinistri e uomini d'affari di tutto il mondo occidentale si danno da fare per ridimensionare il panico dilagante legato alla crisi finanziaria. Intanto, imam, economisti e scrittori dell'Arabia Saudita sottolineano come l'unico rimedio per il futuro sia la finanza islamica.

Gli effetti della crisi economica non hanno certo lasciato indifferenti gli imam della maggior parte delle moschee dell'Arabia Saudita che, già da un po' di tempo, hanno iniziato a lodare le qualità della finanza islamica: quest'ultima é basata sul divieto di fare speculazione o porre tassi di interesse e sulla condivisione del rischio e del profitto tra le parti contraenti. Sono proprio questi aspetti finanziari a essere messi in luce nei sermoni del venerdì e che vengono riportati dai maggiori quotidiani locali. La benefica alternativa alla crisi attuale risiederebbe dunque nel bandire l'economia di mercato, ritenuta rovinosa, e nel sostituirla con l'applicazione dei principi della finanza islamica.

L'imam Said Al-Awiss ha dichiarato che "tra cinquant'anni il comunismo sarà stato sradicato, il capitalismo anche. Ed esisterà solo la finanza dell'Islam".

La risposta alle riflessioni nate in ambito religioso sui mali dell'economia capitalistica occidentale è giunta poi da economisti, scrittori, giornalisti. Mentre il direttore generale della 'Arab Finance House', Nadim Fuad Matragi, ritiene che le banche islamiche siano "rifugi sicuri per il capitale" perché "assolutamente immuni da questo tipo di crisi", l'analista economico Ahmed Al- Islambouli individua come causa della crisi attuale "il fallimento della finanza capitalistica, che pecca per il fatto di privilegiare gli interessi di una particolare categoria della società, secondo una visione individualista ed egoista, mentre la finanza islamica, al contrario, è basata sull'equità".

Insomma, per dirla con le parole dell'economista Abdel Hafidh Mahboub, "la risposta più appropriata alla crisi economica globale è la finanza islamica". Ma pensare che tali considerazioni rimangano confinate all'Arabia Saudita sarebbe un errore: il giornalista francese Vincent Beaufils ha recentemente scritto un articolo per una rivista specializzata in economia in cui sosteneva che: "Se i nostri banchieri avessero rispettato almeno quache dettame della Sharia a quest'ora non saremmo qui".

Per approfondire:

- Emilio Vadalà, Capire l'Economia Islamica, Yorick Editore, 2005;