
Giornalista radiofonico e militante delle Black Panthers, Mumia è stato per anni un simbolo delle campagne internazionali contro la pena di morte. Chi lo ha sempre sostenuto è convinto che Mumia abbia subito un processo ingiusto e razzista.
Ora grazie a questa decisione l’accusa dovrà presentare nuovamente il proprio caso davanti a una giuria per chiedere ancora la pena di morte entro 180 giorni, altrimenti la pena verrà automaticamente commutata in ergastolo. Ed è molto probabile che lo stato della Penssylvania ricorrerà in appello.
La corte ha però respinto la richiesta di annullare la condanna per omicidio di primo grado presentata da Mumia, che aveva chiesto di avere un nuovo processo per poter provare la propria innocenza.
Comunque sia, un passo in avanti importante c’è stato mentre la strada per vederlo non solo fuori dal braccio della morte ma anche dal carcere è ancora lunga.